La tutela del clima e dell’ambiente, lo sviluppo smart e integrato del territorio, hanno notevolmente cambiato, negli ultimi anni, le prerogative per la pianificazione della mobilità urbana.

La mobilità è da sempre un bisogno fondamentale dell’uomo. Tutti gli ambiti della vita ne sono toccati: maggiore è la libertà di movimento, minore è l’impatto sul singolo e sull’ambiente, piú la nostra qualità di vita cresce.

Partendo da questo presupposto, l’amministrazione comunale ha deciso, lo scorso luglio, di dotarsi di un piano urbano della mobilità sostenibile per ridisegnare, grazie a questo strumento strategico, la mobilità urbana dei prossimi 10 anni.

Il piano urbano della mobilità sostenibile è un documento strategico che si fonda su direttive europee e nazionali e attraverso il quale viene elaborata una visione integrata della mobilità nel medio-lungo periodo. Basato su programmi e progetti dei singoli territori, il piano urbano si delinea in base ai principi di integrazione, partecipazione e valutazione in modo da venire incontro alle esigenze della cittadinanza. Non il traffico ma il cittadino e una città vicina ai suoi bisogni sono il punto nevralgico di un piano urbano della mobilità sostenibile.

Gli esperti della ditta Netmobility di Verona, l’azienda incaricata della redazione del documento strategico, hanno svolto, in agosto prima e in ottobre poi, diverse indagini per rilevare dati su traffico, numero e utilizzo dei parcheggi, trasporto pubblico, piste ciclabili, statistiche sugli incidenti e sui pendolari.

A Bressanone sono 19.700 i pendolari che quotidianamente si muovono per motivi di lavoro o studio a piedi o in bicicletta, con l’autobus o in macchina. Da 30 a 35 mila, le auto che ne percorrono le strade di cui ca. la metà da e per il centro città.

Questi dati, le prerogative principali del piano urbano della mobilità sostenibile e esempi di best practice di altre realtà sono stati presentati alla cittadinanza il 18 febbraio 2020 al Forum in occasione di una serata informativa.

Di centrale importanza per la stesura del piano, è infatti la partecipazione dei cittadini al processo di elaborazione. Il piano urbano della mobilità sostenibile mira infatti a incanalare le esigenze presenti e future in tema di mobilità e definire azioni per migliorare la qualità di vita a Bressanone e nelle aree limitrofe.

In occasione della serata informativa sono state per questo raccolte idee e spunti dei cittadini che il team di Netmobility analizzerà e approfondirà ulteriormente. I risultati verranno presentati, assieme a quelli di un’ulteriore indagine online sul tema della mobilità sostenibile pubblicata sul sito del Comune di Bressanone, presumibilmente a novembre.

 

 

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