Lo sport inclusivo che unisce i cuori

Una squadra di nove calciatori del centro sociale Seeburg ha recentemente partecipato alla prima edizione dei mondiali di calcio „inclusivi“ a Ratisbona, città gemellata di Bressanone. 16 squadre provenienti da Ratisbona e dalle sue città gemellate si sono contese il titolo di campione mondiale in un torneo svoltosi all’insegna dello spirito di amicizia, fairness e divertimento. Oltre agli eventi sportivi sono stati organizzati anche workshop, visite a strutture per persone disabili, una gita all’Allianz-Arena a Monaco nonché viste guidate della città di Ratisbona che dal 2006 fa parte del patrimonio mondiale UNESCO. La squadra brissinese, composta da inquilini e assistenti del centro Seeburg, ha partecipato con grande entusiasmo al torneo aggiudicandosi il nono posto. Sul posto anche l’assessore comunale Thomas Schraffl che si è recato a Ratisbona per qualche giorno per fare il tifo e scendere in campo con il team di Bressanone.

La manifestazione, questo il bilancio dei partecipanti, ha dimostrato ancora una volta quanto lo sport inclusivo sia motore di crescita, incontro ed amicizia creando ponti e legami che restano nel tempo. I mondiali di calcio inclusivi sono una delle tante iniziative che la città di Ratisbona promuove nell’ambito delle sue politiche d’inclusione coinvolgendo anche le città gemellate. Lo scorso dicembre, infatti, si è svolto un tavolo rotondo per l’inclusione al quale ha partecipato anche l’assessora Monika Leitner presentando gli interventi portati avanti dal Comune di Bressanone per promuovere l’inclusione delle persone disabili.

Foto: La squadra del centro sociale Seeburg con la responsabile Carmen Messner, gli educatori Roland Volgger e Miriam Romeo e l’assessore Thomas Schraffl

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