Accertamento - contenzioso

Modalità e termini per ricorrere conto gli atti di accertamento

Avverso gli atti di accertamento emessi dall'ufficio tributi, può essere proposto ricorso entro 60 giorni dalla data di notifica del medesimo presso la Commissione tributaria di primo grado a Bolzano.
Per le controversie di valore non superiore a euro 20.000, il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione con rideterminazione dell'ammontare della pretesa ai sensi dell'art. 17-bis del D.Lgs. n. 546/1992, come novellato dal D.Lgs. n. 156/2015. Il limite di euro 20.000 non tiene conto di eventuali sanzioni o interessi ma solo del debito di imposta.

Ai sensi del D.Lgs. n. 546/1992 e successive modifiche il ricorso, in carta legale, è proposto a questa amministrazione mediante notifica secondo una delle seguenti modalità:
1. a mezzo di Ufficiale Giudiziario secondo le norme degli art. 137 e seg. del codice di procedura civile;
2. direttamente a mezzo del servizio postale mediante spedizione dell'atto in plico senza busta raccomandata con avviso di ricevimento;
3. mediante consegna dell'atto direttamente presso l'ufficio tributario del comune.

Il ricorso non è procedibile fino alla scadenza del termine di 90 giorni dalla data di notifica. Pertanto, il ricorrente, se la procedura di reclamo/mediazione si conclude negativamente, dovrà costituirsi in giudizio mediante deposito di copia conforme del ricorso presso la Commissione Tributaria di Bolzano, secondo le modalità di cui all'articolo 22, comma 1 del decreto legislativo n. 546/1992 entro 30 giorni decorrenti dal novantesimo giorno successivo alla notifica del ricorso.
Nelle ipotesi per le quali non è applicabile l'istituto di reclamo (es. valore superiore a euro 20.000), il ricorrente dovrà costituirsi in giudizio entro 30 giorni dalla notifica del ricorso al Comune.

La struttura competente per la trattazione delle procedure di reclamo e mediazione tributaria, ai sensi dell’art. 17-bis, D.Lgs. n. 546/1992 è l'Ufficio Legale, dirigente Avv. Nicola De Nigro. Di dare atto che la struttura Ufficio tributi, responsabile il rag. Siro Dalla Ricca, fornirà il necessario supporto ed adotterà i relativi provvedimenti di competenza.

Ai sensi dell'art. 12, comma 5 del D.Lgs. n. 546/1992 per le controversie di importo superiore a euro 3.000 il ricorrente deve essere assistito da un difensore abilitato, come indicato al comma 2 dello stesso art. 12.

Prima di un'eventuale impugnazione del presente avviso può essere presentata all'ufficio comunale tributi istanza in carta libera per il riesame dell'atto, anche nel merito, in sede di autotutela e/o per la verifica, ove ne ricorrano i presupposti, di accertamento con adesione.
La presentazione dell'istanza di accertamento con adesione produce l'effetto di sospendere, per un periodo di 90 giorni dalla data di presentazione dell'istanza, sia i termini per l'impugnazione che quelli di pagamento del tributo.

Legge 2016 – novità in relazione al ravvedimento operoso

Comma 133: modifica parziale della misura delle sanzioni (15% fino a 90 giorni)

Tale norme sarebbe dovuta entrare in vigore appena nel 2017, ma con il comma 133 è stata anticipata la sua applicazione a partire dal 1° gennaio 2016. Fino adesso la misura della sanzione per gli illeciti commessi in materia di tributi locali ammontava al 30% dell'imposta non versata alla scadenza prescritta. La relativa norma (articolo 13, D.Lgs. n. 471/1997) è stata integrata prevedendo che nei primi 90 giorni dalla scadenza del termine per il versamento dell'imposta la misura della sanzione ammonta al 15% . Tale modifica ha anche delle conseguenze sulla misura delle sanzioni in caso di ravvedimento operoso, visto che esso si riferisce al summenzionato articolo 13.
Di conseguenza le sanzioni sono da applicarsi come segue:
in caso di accertamento da parte del Comune (avviso di accertamento):
• fino al 14° giorno dalla scadenza di pagamento: 1% al giorno;
• dal 15° giorno al 90° giorno dalla scadenza di pagamento: 15%;
• dal 91° giorni dalla scadenza di pagamento: 30%;

in caso di ravvedimento operoso:
• fino al 14° giorno dalla scadenza di pagamento: 0,1% al giorno;
• dal 15° giorno al 30° giorno dalla scadenza di pagamento: 1,5%;
• dal 31° giorno al 90° giorno dalla scadenza di pagamento: 1,67%;
• dal 91° giorni dalla scadenza di pagamento: 3,75%.


Saggio di interesse legale

Con il decreto ministeriale 11 dicembre 2015 il tasso di interesse legale di cui all’articolo 1284 del codice civile viene stabilito, a decorrere dal 1° gennaio 2016, nella misura dello 0,2 % in ragione d’anno. Questo tasso di interesse trova applicazione per il ravvedimento operoso nonché per gli avvisi di accertamento ed i rimborsi dei tributi locali.

01.01.2002 – 31.12.2003 3,0% DM 11.12.2001
01.01.2004 – 31.12.2007 2,5% DM 11.12.2003
01.01.2008 – 31.12.2009 3,0% DM 12.12.2007
01.01.2010 – 31.12.2010 1,0% DM 04.12.2009
01.01.2011 – 31.12.2011 1,5% DM 07.12.2010
01.01.2012 – 31.12.2013 2,5% DM 12.12.2011
01.01.2014 – 31.12.2014 1,0% DM 12.12.2013
01.01.2015 – 31.12.2015 0,5% DM 11.12.2014
01.01.2016 – 31.12.2016 0,2% DM 11.12.2015
01.01.2017 -                     0,1% DM 07.12.2016

Regolamento sul diritto d’interpello in materia di tributi comunali

Visti gli art. 1 ed 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212, concernente “Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente”, e del decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 156, recante “Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario”;

Considerato che ai sensi del decreto legislativo 156/2015 le nuove disposizioni sono in vigore già dal 1.1.2016 e i Comuni devono approvare entro il 30 giugno 2016 (articolo 8, comma 3 del D.Lgs. n. 156/2015) il relativo regolamento;

Con delibera consiliare n. 26 del 23.06.2016 è stato approvato il regolamento sul diritto d'interpello in materia di tributi comunali.

Delibera consiliare 26/2016 e regolamento sul diritto d'interpello in materia di tributi comunali

Ufficio competente
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